Lug
04

La risposta al post di Gargantini

Oggi il consigliere Gargantini ha scritto un post sul suo blog.

Quando si chiedono chiarimenti è giusto dare delle risposte.

Ecco la mia risposta:

 

Ciao Claudio,

mi fa piacere innanzitutto che tu entri nel merito dei contenuti del progetto.
Le tue richieste di chiarimento sono legittime ed è per questo che credo che una risposta sia doverosa.
 
Sul tema della privacy. Chiarisco subito che il database dei nuovi residenti è e rimane di uso esclusivo del comune, ed è infatti per questo che gli invii delle lettere ai nuovi residenti viene fatto dal comune senza coinvolgere soggetti esterni. I nuovi residenti saranno quindi invitato dal comune e saranno liberi di presentarsi o meno agli eventi di accoglienza. In quella sede il comune potrà chiedere ai presenti di compilare il modulo di iscrizione alla newsletter comunale. Le associazioni presenti all'evento, che mi auguro sia molte, potranno presentare le proprie attività, sarà poi facoltà di chi è interessato lasciare i propri dati o meno per un ulteriore contatto. Non c'è quindi nessun problema di privacy, proprio perché i dati sui cittadini non vengono diffusi a nessuno.
Ribadisco, come ho già fatto nell'incontro di lunedi 1 luglio, che questi eventi trimestrali di accoglienza NON devono essere intesi dalle associazioni come vetrina né come punto di raccolta iscritti, ma come veri momenti di ascolto dei bisogni dei nuovi arrivati e come occasioni di fare rete. Non hai forse colto l'aspetto fondamentale del progetto che è quello del concetto di famiglie "accoglienti": sono quelle famiglie o singoli che si rendono disponibili a fare da punto di riferimento per i nuovi arrivati che lo vorranno.
 
Sul conflitto di interessi:
Credo fortemente che io debba essere libera di avere una mia vita privata e di poter far parte attiva di qualsiasi associazione io scelga, così come lo sono tutti i consiglieri e tutti i cittadini. Per non parlare poi della moglie del sindaco...
Inoltre parlare di interessi nel caso di un progetto a costo zero è quanto meno improprio. Figuriamoci anche pensare che siccome io sono l'assessore e Comincini è il sindaco allora le due associazioni che vedono nel proprio direttivo il marito e la moglie, rispettivamente, debbano sparire dalla faccia della città o rimanere silenti per tutta la durata del mandato elettorale. Visto anche che sono tra le associazioni più attive in città....e non certo grazie a me o al sindaco ma grazie agli altri componenti del direttivo che si impegnano costantemente, sacrificando il tempo alla propria famiglia, per fare belle iniziative in città.
 
Sul coinvolgimento delle consulte. Il progetto fu presentato originariamente dall'Associazione Talenti in Circolo al sindaco nell'ottobre 2011 in una sua forma preliminare, e poi ripresentato nel luglio 2012 congiuntamente con l'Associazione Eccemamma. In questi mesi (tanti) le due associazioni hanno parlato con i loro soci, hanno parlato con altre associazioni, proprio cercando un ampio coinvolgimento, per avere feedback e consigli. Non è stato fatto una passaggio preliminare con le consulte, perché abbiamo preferito fare prima un passaggio istituzionale con i dirigenti, i quali hanno dato vari suggerimenti e indicazioni, e poi in giunta (così come succede quasi sempre). Come è scritto in delibera e come è stato ribadito all'incontro con le associazioni lunedi 1 luglio, il primo passo del progetto è il coinvolgimento delle associazioni del territorio. Inoltre lunedi sera è stato più volte sottolineato che il progetto è in fase sperimentale e totalmente aperto a modifiche e aggiustamenti da parte di chi vorrà contribuire in maniera costruttiva e sensata.
Nella riunione di lunedi, dove erano presenti i 3 rappresentanti dei direttivi delle 3 consulte e altre 20 associazioni, nessuno ha sollevato questo problema, ma si sono tutti concentrati sui contenuti.
 
Aggiungerei anche, ed è una mia opinione personale, che se un'associazione presenta un progetto è giusto anche che gli si riconosca la paternità. Facciamo un esempio: se sul luogo di lavoro un dipendente X propone un progetto al suo capo, sarebbe giusto secondo te che il suo capo glielo espropriasse e lo facesse passare come un progetto di un team altro senza riconoscere ad X la sua paternità? Il coinvolgimento degli altri soggetti può essere fatto, come passaggio di condivisione subito successivo all'approvazione del progetto.
lo trovo un segno di rispetto nei confronti di persone che per mesi si sono date da fare per mettere in piedi qualcosa di utile per la comunità.