Lug
21

Inclusione sociale nello sport

logo inclusione e sportProbabilmente pochi cernuschesi sanno che in questo week-end a Cernusco c'è stata una rassegna sportiva di sport per l'inclusione sociale dal titolo "E' vero....ce la posso fare anch'io".

Mentre decine e decine di persone attraversavano il centro sportivo con asciugamani e borse frigo per andare a sconfiggere la calura estiva in piscina, forse pochi si sono accorti che nel frattempo si stavano svolgendo delle "anomale" attività sportive.

E così nel campo da baseball una squadra di non vedenti di Milano sfidava una squadra di Cagliari, sempre di non vedenti.

Poco più in là due associazioni di arcieri, una di Cernusco e una di Milano, mostravano la pratica del tiro con l'arco, e al lato della piscina si svolgevano gare di Showdown, uno sport simile al ping pong ma adattato per non vedenti.

Nel frattempo nella vasca in piscina si svolgevano prove di subacqua con esperti di un'associazione di Monza che facevano provare l'esperienza di immersione con le bombole a ragazzi disabili e non. Non ultima l'associazione del TaekWondo che non poteva mancare, vista la loro grande attenzione alla partecipazione di ragazzi con disabilità ai loro corsi.

Qualche passante si fermava stupito di come ragazzi non vedenti potessero giocare a baseball o tirare con l'arco.

Altri non capivano l'importanza dell'evento.

Io che ero là e che ho avuto l'onore di partecipare alle premiazioni, devo dire che è davvero sorprendente la ricchezza delle persone che ruotano intorno a questo mondo. Persone piene di passione e di volontà che solo grazie alle loro energie hanno reso possibile una "raduno" come quello di questo fine settimana. In particolare Patrizia di Enjoy, Eugenio di ABC Baseball, Claudia Fedeli, Giovanni di ANFFAS, la delegazione di Cagliari e tutti gli altri volontari che hanno contribuito all'organizzazione.

Qua un po' di foto dell'evento

Quante volte ci è capitato, a noi persone senza disabilità, di partecipare a eventi sportivi? Tante spero e ci è sempre sembrato tutto "normale", e non abbiamo mai notato che spesso lo sport è qualcosa di inaccessibile a persone con disabilità: lo sport che di solito è visto come pura competizione dove non c'è spazio per coloro che hanno difetti o limiti.

Per fortuna che invece, a Cernusco, l'Assessore allo Sport Zacchetti ha deciso che lo sport deve essere di tutti e grazie al bando ogni anno favorisce iniziative come questa.

Questa iniziativa è inserita all'interno del progetto "E' vero....ce la posso fare anch'io" che ha ricevuto un contributo dall'Assessorato dello Sport, grazie alla seconda edizione del bando per la concessione di contributi a progetti per la promozione della pratica sportiva delle persone con disabilità.

Il progetto, che prevede la pratica del baseball, dello showdown e del nuoto per persone con disabilità e non, ha portato grande soddisfazione a tutti i protagonisti: degli organizzatori per primi, ma anche e soprattutto dei partecipanti e dei loro familiari che hanno avuto un'occasione di stare con i loro figli divertendosi e di stare insieme ad altri genitori in un contesto di gioco, senza puntare i riflettori sui loro problemi.

Un grande passo è stato fatto verso l'inclusione sociale.

Lug
04

E-State INSIEME 2013

E-state INSIEME 2013

 

Come tutti gli anni, d'estate a Cernusco non si è mai soli.
L'Assessorato alle Politiche Sociali grazie alla collaborazione di alcune associazioni del territorio
organizza una rete di sostegno e promuove una serie di iniziative sociali e ricreative rivolte
agli anziani e alle persone sole.
Quando la città si svuota e familiari e amici vanno in ferie è importante riuscire a garantire un
punto di riferimento a chi rimane solo. Per questo E-State Insieme mette e a disposizione un
servizio di assistenza e sostegno telefonico per dare una risposta tempestiva a inconvenienti o
problemi di vario genere. Inoltre organizza un programma di occasioni di incontro, divertimento
e scambio di esperienze al fine di valorizzare la persona e le relazioni.
Come negli anni scorsi tutte le iniziative di “E-state insieme” hanno potuto contare sulla concreta
partecipazione e collaborazione di molti partner, che hanno aderito al programma del Comune
di Cernusco sul Naviglio. Quest’anno hanno contribuito alla realizzazione degli interventi
i seguenti soggetti:
CROCE BIANCA – CENTRO S. AMBROGIO – AMICI DEL TEMPO LIBERO –
AUSER – GRUPPO CARITAS PARROCCHIALE S. GIUSEPPE LAVORATORE –
CENTRO AIUTO ALLA VITA – BANCA DEL TEMPO AUSER - SAN VINCENZO DE
PAOLI – CENTRO SOCIALE ANZIANI “AGOSTINO PIROLA”

Per informazioni rivolgersi ai Servizi Sociali tel. 02/9278285

FESTA D’INIZIO
Sabato 6 luglio 2013 dalle ore 16,00
Centro Sociale Anziani “Agostino Pirola” - La Filanda - via Pietro da Cernusco, 2
Presentazione delle attività estive. Intrattenimento musicale e rinfresco

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Lug
04

La risposta al post di Gargantini

Oggi il consigliere Gargantini ha scritto un post sul suo blog.

Quando si chiedono chiarimenti è giusto dare delle risposte.

Ecco la mia risposta:

 

Ciao Claudio,

mi fa piacere innanzitutto che tu entri nel merito dei contenuti del progetto.
Le tue richieste di chiarimento sono legittime ed è per questo che credo che una risposta sia doverosa.
 
Sul tema della privacy. Chiarisco subito che il database dei nuovi residenti è e rimane di uso esclusivo del comune, ed è infatti per questo che gli invii delle lettere ai nuovi residenti viene fatto dal comune senza coinvolgere soggetti esterni. I nuovi residenti saranno quindi invitato dal comune e saranno liberi di presentarsi o meno agli eventi di accoglienza. In quella sede il comune potrà chiedere ai presenti di compilare il modulo di iscrizione alla newsletter comunale. Le associazioni presenti all'evento, che mi auguro sia molte, potranno presentare le proprie attività, sarà poi facoltà di chi è interessato lasciare i propri dati o meno per un ulteriore contatto. Non c'è quindi nessun problema di privacy, proprio perché i dati sui cittadini non vengono diffusi a nessuno.
Ribadisco, come ho già fatto nell'incontro di lunedi 1 luglio, che questi eventi trimestrali di accoglienza NON devono essere intesi dalle associazioni come vetrina né come punto di raccolta iscritti, ma come veri momenti di ascolto dei bisogni dei nuovi arrivati e come occasioni di fare rete. Non hai forse colto l'aspetto fondamentale del progetto che è quello del concetto di famiglie "accoglienti": sono quelle famiglie o singoli che si rendono disponibili a fare da punto di riferimento per i nuovi arrivati che lo vorranno.
 
Sul conflitto di interessi:
Credo fortemente che io debba essere libera di avere una mia vita privata e di poter far parte attiva di qualsiasi associazione io scelga, così come lo sono tutti i consiglieri e tutti i cittadini. Per non parlare poi della moglie del sindaco...
Inoltre parlare di interessi nel caso di un progetto a costo zero è quanto meno improprio. Figuriamoci anche pensare che siccome io sono l'assessore e Comincini è il sindaco allora le due associazioni che vedono nel proprio direttivo il marito e la moglie, rispettivamente, debbano sparire dalla faccia della città o rimanere silenti per tutta la durata del mandato elettorale. Visto anche che sono tra le associazioni più attive in città....e non certo grazie a me o al sindaco ma grazie agli altri componenti del direttivo che si impegnano costantemente, sacrificando il tempo alla propria famiglia, per fare belle iniziative in città.
 
Sul coinvolgimento delle consulte. Il progetto fu presentato originariamente dall'Associazione Talenti in Circolo al sindaco nell'ottobre 2011 in una sua forma preliminare, e poi ripresentato nel luglio 2012 congiuntamente con l'Associazione Eccemamma. In questi mesi (tanti) le due associazioni hanno parlato con i loro soci, hanno parlato con altre associazioni, proprio cercando un ampio coinvolgimento, per avere feedback e consigli. Non è stato fatto una passaggio preliminare con le consulte, perché abbiamo preferito fare prima un passaggio istituzionale con i dirigenti, i quali hanno dato vari suggerimenti e indicazioni, e poi in giunta (così come succede quasi sempre). Come è scritto in delibera e come è stato ribadito all'incontro con le associazioni lunedi 1 luglio, il primo passo del progetto è il coinvolgimento delle associazioni del territorio. Inoltre lunedi sera è stato più volte sottolineato che il progetto è in fase sperimentale e totalmente aperto a modifiche e aggiustamenti da parte di chi vorrà contribuire in maniera costruttiva e sensata.
Nella riunione di lunedi, dove erano presenti i 3 rappresentanti dei direttivi delle 3 consulte e altre 20 associazioni, nessuno ha sollevato questo problema, ma si sono tutti concentrati sui contenuti.
 
Aggiungerei anche, ed è una mia opinione personale, che se un'associazione presenta un progetto è giusto anche che gli si riconosca la paternità. Facciamo un esempio: se sul luogo di lavoro un dipendente X propone un progetto al suo capo, sarebbe giusto secondo te che il suo capo glielo espropriasse e lo facesse passare come un progetto di un team altro senza riconoscere ad X la sua paternità? Il coinvolgimento degli altri soggetti può essere fatto, come passaggio di condivisione subito successivo all'approvazione del progetto.
lo trovo un segno di rispetto nei confronti di persone che per mesi si sono date da fare per mettere in piedi qualcosa di utile per la comunità.
Lug
03

Accogli un cernuschese....quando un nuovo residente arriva in città

Il 18 Giugno 2013 la giunta Comunale ha approvato il Progetto Accogli un Cernuschese, proposto dalla due Associazioni Talenti in Circolo e EcceMamma.

In sintesi il progetto:

è un progetto di accoglienza e tutoraggio dei nuovi residenti in città, realizzato dal Comune di Cernusco sul Naviglio in partnership con Talenti in Circolo ed Eccemamma. Ogni tre mesi i nuovi cittadini (circa 800 all'anno) verranno invitati a un happening dove incontreranno associazioni e istituzioni, e potranno essere affiancati da una serie di famiglie cernuschesi che, in qualità di tutor, li aiuteranno a inserirsi nella comunità, stimolandoli a diventarne parte attiva. Primo evento fissato per il 28 settembre 2013.

Il primo passo del progetto è stato il coinvolgimento, lunedi 1 Luglio, attraverso le 3 consulte, delle associazioni cittadine per capire chi di loro fosse interessato ad aderire attivamente al progetto, portando le proprie osservazioni, e anche cercando tra i propri soci coloro che vorranno rendersi disponibili a fare da tutor ai nuovi arrivati.

 

Perché mi è piaciuto questo progetto

Quante volte nella vita ti è capitato di dover andare a vivere in un'altra città per un periodo di tempo più o meno lungo?

A me, nella mia vita, è capitato esattamente 11 volte.

Ad ogni età, in 3 regioni italiane diverse, in 3 paesi esteri in Europa, da sola, con figli, da studente, da lavoratrice, da disoccupata, etc.

Ho vissuto esperienze molto diverse. A volte è stato molto difficile integrarsi, a volte non mi sono mai integrata, a volte mi sono sentita sola, a volte invece mi sono da subito sentita come a casa.

Mi sono chiesta: "Ma cos'è che ti fa sentire a casa quando arrivi da straniero in una nuova città?"

Ci sono molti aspetti: il clima, la cucina, la lingua, la cultura. Sicuramente NON l'organizzazione efficiente dei servizi del posto in cui arrivi: può essere il posto con i servizi migliori al mondo, ma non conta sul sentirsi soli o meno.

Penso che siano due i fattori principali:

1- come ti senti tu. Quanto hai voglia di integrarti e quanti sforzi fai per entrare rapidamente in contatto con la comunità in cui arrivi

2- come ti accolgono gli altri, gli autoctoni. Quanta gente ti saluta e ti sorride per strada o nei negozi, quanti ti trattano bene quando chiedi loro informazioni, su quante persone sai di poter contare nel momento in cui hai un bisogno, anche il più banale. Le relazioni umane insomma.

Le relazioni umane sono alla base della felicità delle persone.

Non solo. Se arrivo in una città che mi accoglie, mi guarda e mi ascolta come persona e mi tratta bene, anche io vivo la mia esperienza di residente in modo più responabile. Mi viene da voler bene a questa città, mi viene più facile impegnarmi per dare in cambio qualcosa, insegnerò ai miei figli ad essere cittadini responsabili e a trattar bene il luogo che li ha accolti.

Ci si guadagna tutti.

Apertura, integrazione, inclusione, senso civico, rete, solidarietà: sono tutte parole che esprimono valori in cui credo fortemente.

Per questo il progetto "Accogli un Cernuschese" mi è piaciuto subito e mi sembra importante per la nostra città.

C'è bisogno di un progetto sponsorizzato dal comune per far sentire a casa i nuovi residenti?

Dipende in quanto tempo si vuole che questo accada.

Se si lascia tutto al fato, ci possono volere anni prima che un nuovo residente si senta integrato. Se invece, l'amministrazione comunale, tramite il lavoro volontario del proprio tessuto associativo, spinge, incoraggia, organizza e si rende volano di questo processo, allora i tempi si accorciano e in breve potrà dire che invece di avere un nuovo residente in città, avrà un nuovo cittadino consapevole, che sceglie di stare a Cernusco non solo perchè ci sono i parchi in cui passeggiare la domenica, ma perché si è sentito accolto e inserito in una rete sociale forte.

Questo l'obiettivo del progetto.

Ambizioso? Si. E' una bella sfida, che richiede lo sforzo di tutti, delle associazioni in primis.

Un modo concredo per realizzare quel tanto decantato concetto di cittadinanza attiva.

E sono convinta che il ruolo dell'amministrazione comunale sia anche quello di spingere e sollecitare iniziative di attivismo che spesso da sole farebbero fatica a partire.

Cernusco ha tutte le condizioni per far sì che questo progetto abbia successo.