Lug
26

I miei primi 60 giorni

A 60 giorni dall'inizio del mio mandato posso fare un primo resoconto.

In questi due mesi ho:

  • fatto 134 riunioni
  • ricevuto 33 persone ai colloqui individuali
  • incontrato 122 persone tra associazioni, personale interno al comune, altri soggetti interessati o di interesse per l'assessorato

In questo momento mi sto occupando di:

  1. ascoltare le problematiche generali delle associazioni cercando di capire come risolvere in due temi di interesse generale per tutte che sono la ricerca di volontari e la possibilità di avere una maggiore visibilità delle loro iniziative. A settembre ho in mente di convocare le 3 consulte in modalità congiunta in modo tale da progettare un sistema di strumenti e metodologie che facilitino la diffusione delle attività e delle iniziative delle associazioni;
  2. ascoltare le necessità specifiche delle singole associazioni e cercare di trovare una soluzione in un momento di scarsissima disponibilità finanziaria da parte dell'amministrazione comunale;
  3. definire insieme all'Assessore ai New Media Zacchetti un metodo per collezionare gli email dei cittadini Cernuschesi in modo tale da aumentare l'efficacia della comunicazione via Newsletter comunale;
  4. approcciare il tema della disabilità al fine di raccordare tra di loro le realtà che sul territorio si occupano di questo tema. Lo scopo di questo raccordo è quello di creare un tavolo di lavoro progettuale tra famiglie, istituzioni, servizi, territorio che possa aiutare il comune e la città a trovare soluzioni efficaci ai temi importanti della disabilità;
  5. approfondire il tema casa. Dai vari colloqui individuali il tema della casa è uno dei temi principali, insieme a quello del lavoro, che impatta sulle famiglie svantaggiate del nostro territorio. La fascia delle persone che non sono più in grado di pagare un affitto di mercato sta aumentando e parallelamente queste persone non possono trovare risposta nell'offerta delle case ERP. Per questo è importante capire se ci sono strumenti per aumentare l'offerta privata di case in affitto a canone più basso di quello di mercato;
  6. analizzare il problema delle morosità delle case ERP per capire come diminuire la percentuale di canoni non riscossi: possibili strade sono l'intensificazione dei controlli, l'efficientamento degli uffici comunali che si occupano delle riscossione dei canoni, l'affidamento dei casi ad agenzie di recupero crediti;
  7. ascoltare le persone che chiedono di parlare con me o con il sindaco per questioni inerenti a problemi economici, familiari, di alloggio, lavoro, etc. Questi colloqui sono molto importanti perché, anche se spesso purtroppo io non posso fare nulla di più di quello che è già stato fatto dagli assistenti sociali, sono per una lente su un pezzo della nostra società che altrimenti è nascosta e ignota a molti,
  8. aiutare gli uffici a portare a termine la migrazione del nuovo software gestionale adottato a partire da fine 2010

 

Le mie sensazioni

C'è tanto da fare, tanto da ascoltare, tanto da inventare e tanto da snellire.

La mia più grande frustrazione è quella di non avere un portafoglio minimamente sufficiente neppure ad aiutare i casi più urgenti e più critici. Gli aiuti economici che il comune può dare in questo momento sono piccole gocce in un mare. E anche se fossero maggiori non risolverebbero comunque situazioni cronicizzate a cui si può dare risposta solo con soluzioni strutturate.

Ma certo è che la situazione economica di forte crisi che stiamo vivendo non aiuta i più deboli. Le opportunità di lavoro sono ancora meno per coloro che vivono ai margini della società o per coloro che hanno delle difficoltà. E il compito del comune, secondo me, è quello di uscire dall'ottica dell'assistenzialismo e cercare invece soluzioni strutturali e solide, resilienti a fenomeni esterni incontrollati.

Ci provo a fare qualcosa in questa direzione....vediamo fin dove arrivo.